Regolamentazione pubblica dei mercati finanziari - a.a. 16/17

Titolare: Iannotta Lucio

Programma del corso

1) Parte Generale

A-I) Il fulcro (e al tempo stesso la chiave di lettura) della Parte Generale del programma è rappresentato dalla funzione pubblica di vigilanza (in senso ampio) sui mercati finanziari (ambiti giuridici ed economici nei quali operatori specializzati e qualificati svolgono attività di investimento di risparmi o comunque di risorse finanziarie): funzione comprendente la disciplina, l'organizzazione e l'esercizio di poteri di regolazione; di controllo; autorizzatori; di vigilanza in senso stretto; ingiuntivi; di crisi; sanzionatori; di tutela; ecc., da parte delle Autorità di vigilanza italiane (specialmente Banca di Italia e Consob ma anche IVASS) ed europee (specialmente ESMA ed EBA ma anche EIOPA), che compongono, con il Comitato Europeo per il rischio sistemico - C.E.R.S. il nuovo Sistema europeo di vigilanza finanziaria (SEVIF). Ed è in rapporto alla funzione di vigilanza, latamente intesa, che vanno letti e studiati (oltre ai Capitoli relativi a L'organizzazione pubblica e La vigilanza) i Capitoli della Parte Generale del programma relativi a: Gli intermediari, I mercati e Le sanzioni, nell'ambito dei quali assumono particolare rilievo (in rapporto appunto alla funzione di vigilanza), nelle varie tipologie di mercati finanziari, le regole e i doveri di comportamento gravanti sugli operatori finanziari (intermediari, consulenti, ecc.) e sulle Agenzie di rating; e i diritti (e i doveri) degli investitori.

A-II) Sul collegamento tra doveri di comportamento degli operatori finanziari - diritti (e doveri) degli investitori - funzione di vigilanza si veda la dispensa indicata al punto B della Parte Generale del programma (se ne potrà chiedere copia al docente all'indirizzo e-mail lucio.iannotta@studioiannotta.it) che contiene anche un breve inquadramento del sistema internazionale di regolazione dei mercati finanziari.

A-III) Potrebbe essere utile per gli studenti esaminare direttamente, suddividendosi in gruppi, una delle seguenti normative europee:

- direttiva 2014/6/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014 relativa ai mercati degli strumenti finanziari: cosiddetta direttiva MiFID);

- Regolamento UE 24.11.2010 relativo all'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA);

- Regolamento U.E. 24.11.2010 relativo alla vigilanza macroprudenziale sul sistema finanziario UE e all'istituzione del Comitato europeo per il rischio sistemico (SEVIF).

A-IV) Gli ultimi due capitoli della parte generale sub La finanza strutturata, vale a dire il capitolo sugli strumenti finanziari derivati e quello sulla finanza di progetto vanno letti e studiati invece congiuntamente allo studio della Parte speciale sulla finanza di impatto sociale ed in particolare sulla figura dei social impact bond riconducibili al partenariato pubblico privato (nel quale rientra anche la finanza di progetto) e assimilati, da qualche autore, agli strumenti finanziari derivati.

A-V) Si consiglia agli studenti di procurarsi subito il Manuale di diritto del mercato finanziario per poter seguire proficuamente e attivamente le lezioni fin dall'inizio.

2) Parte Speciale

B-I) Il tema centrale della parte speciale è rappresentato dal fenomeno della finanza di impatto sociale che, come viene evidenziato nel rapporto internazionale della Social Impact Investment Taskforce dei G8 e nel rapporto della dell'Advisory Board Italiano (ADB) della stessa Taskforce ha l'obiettivo di generare, attraverso investimenti in iniziative di imprenditorialità sociale finalizzate alla risoluzione di problemi sociali o ambientali, risultati positivi che altrimenti non avrebbero luogo, con il rafforzamento di una terza dimensione delle scelte di investimento, non più determinate solo da valutazioni di rischio e di rendimento ma anche dall'impatto sociale che producono. Nel rapporto internazionale della Task Force, si evidenzia che vi sono vari segnali di un possibile sviluppo di un vero e proprio movimento mondiale a favore degli investimenti ad impatto sociale. Il primo segnale, sul fronte della domanda, è l'affacciarsi sul mercato di una nuova generazione imprenditoriale che lavora con passione, dedizione, fiducia nel futuro e aspira ad associare produzione di reddito e produzione di valore sociale, con la moltiplicazione di iniziative imprenditoriali anche connesse alle piattaforme digitali della sharing economye relative alla gestione dei beni comuni. Sul versante dell'offerta, il Rapporto internazionale della task force indica, tra i segnali positivi, la circostanza che sono presenti oggi nel mondo ... oltre 1200 asset managers che gestiscono oltre 45 trilioni di dollari i quali hanno sottoscritto i Principi di investimento responsabile dell'ONU incorporando così fattori ambientali, sociali e di governance nelle loro decisioni e che vi è un grande flusso di capitali alla ricerca di opportunità di investimento collegate a impatti sociali misurabili e positivi.

B-II) Si consiglia agli studenti di procurarsi subito, scaricandoli da internet, i lavori indicati sub II-B della Parte Speciale nonché di chiedere al docente, all'indirizzo lucio.iannotta@studioiannotta.it, il lavoro dal titolo Amministrazione dello sviluppo ed economia e finanza di impatto sociale (debellare le povertà con il lavoro e l'imprenditorialità) in quanto la loro trattazione si svolgerà in parallelo a quella di Parte Generale, normalmente nel terzo giorno della settimana del corso, vale a dire il venerdì.

B-III) Nel lavoro Amministrazione dello sviluppoed economia e finanza di impatto sociale (debellare le povertà con il lavoro e l'imprenditorialità) si segnala altresì la funzione che possono svolgere la finanza a impatto sociale e il mondo imprenditoriale nella lotta alle vecchie e nuove povertà, specialmente nel Mezzogiorno, attraverso il sostegno alla diffusione dell'imprenditorialità impegnando esperienze, capacità e risorse nella promozione di imprese a impatto sociale e nell'opera sia di formazione imprenditoriale (economico-finanziaria, culturale, professionale, umana) specialmente di giovani; sia di sostegno tecnico ed economico (in varie forme) a questi, soprattutto nella fase di avvio della loro attività [v. Accordo Confindustria Intesa San Paolo del 15.11.2016 sub Nuova imprenditorialità, Giovani, Imprenditoria femminile; esperienze di imprese sociali di ambito internazionale (Trasformational Business Network - T.B.N. in http://www.tbnnetwork.org e Fundacion Paraguaya in http://www.foundacionparaguya.org.py sotto le rispettive voci Projects); C.K. Prahalad, La fortuna alla base della piramide. Sconfiggere la povertà e realizzare profitti, Ed. Il Mulino, 2007].

In questo contesto risulta centrale ed essenziale il ruolo delle Amministrazioni pubbliche (nelle componenti di indirizzo politico e di gestione) che, con proiezione globale, sappiano assumere le funzioni di regia e di governance dei molteplici attori impegnati per la realizzazione delle citate finalità; e sappiano elaborare e mettere in opera una politica ispirata ai valori costituzionali fondamentali e capace di attrarre e favorire investimenti ad impatto sociale (nelle sue varie forme: crowdfunding, microcredito, prestito peer to peer, social impact bond/pay for success, ecc.) in iniziative economiche di beneficio comune, in tutti gli ambiti possibili e in tutte le forme che tali iniziative possono assumere (imprese sociali, sharing economy, società benefit, economia dei beni comuni, ecc.).

I) Parte Generale

I-A) DIRITTO PUBBLICO DEL MERCATO FINANZIARIO

Testo consigliato: Sandro Amorosino (a cura di), Manuale di diritto del mercato finanziario, Giuffrè Editore, terza edizione (2014)

Parte I: L'organizzazione pubblica e la vigilanza

Cap. I: Principi "costituzionali", poteri pubblici e fonti normative in tema di mercati finanziari                                                                                                                               pagg.    3-25

Cap. II: La vigilanza europea e nazionale                                                         pagg.  27-43

Cap. III: I rapporti di collaborazione tra le autorità di vigilanza e la Guardia di Finanza

                                                                                                                          pagg.  45-51

Parte II: Gli intermediari

Cap. I: Concetti di base: i prodotti finanziari, gli strumenti finanziari, la negoziazione e l'intermediazione finanziaria                                                                              pagg.  55-63

Cap. III: Gli intermediari autorizzati                                                                   pagg.  75- 81

Cap. IV: I servizi ed i contratti di investimento                                                   pagg.  83-115

Cap. V: La consulenza finanziaria                                                                     pagg. 117-131

Cap. X:La tutela degli investitori                                                                        pagg. 179-185

Cap. XI: Le procedure di risoluzione delle controversie                                    pagg. 187-194

Cap. XII: Disfunzioni e crisi degli intermediari ed interventi di vigilanza            pagg. 195-210

Parte III: I mercati

Cap. I: I mercati regolamentati                                                                          pagg. 213-227

Cap. II: La trasparenza dei mercati                                                                   pagg. 229-237

Cap. IV: I sistemi di negoziazione diversi dai mercati regolamentati                pagg. 257-271

Cap. VI: Le agenzie di rating nel mercato finanziario e la regolamentazione europea                                                                                                                                             pagg. 287-296

Parte V: Le sanzioni

Cap. I: La disciplina sanzionatoria in materia di mercati, intermediari finanziari e società quotate                                                                                                               pagg. 431-449

Parte VI: La finanza strutturata

Cap. I: Gli strumenti finanziari derivati (paragrafi 1 e 2)                                     pagg. 453-463

Cap. II: La finanza di progetto                                                                            pagg. 485-498

IB) Lucio Iannotta: breve dispensa sul sistema di regolamentazione e vigilanza sui mercati finanziari e sulla posizione del risparmiatore all'interno del sistema dal titolo La posizione del risparmiatore nel mercato finanziario: diritti doveri tutele                                   pagg. 1-12

 

II) Parte Speciale

II-A) Lucio Iannotta: Amministrazione dello sviluppo ed economia e finanza di impatto sociale (debellare le povertà con il lavoro e l'imprenditorialità)                                       pagg. 1-38

II-B) Finanza di impatto sociale. I social impact bond

1) Giulio Pasi,I social impatc bond: nuovi schemi negoziali tra misurazione dell'impatto e finanza strutturata. Tredicesimo Capitolo del Secondo rapporto sul Secondo Welfare, in www.secondowelfare.it                                                                                        pagg. 331-359

e

2) un lavoro a scelta tra:

- Rapporto italiano della Social Impact Investment Task Force del G8, in www.socialimpactinvestment.org                                                                        pagg. 1-80

- I social impact bond. La finanza al servizio dell'innovazione sociale, Quaderni dell'Osservatorio Fondazione Cariplo n. 11/2013, in www.fondazionecariplo.it/osservatorio

                                                                                                                             pagg. 1-64

Metodologie didattiche

(organizzazione della didattica)

Gli studenti sono sollecitati, nel corso delle lezioni partecipate e al di fuori di esse, ad esporre esperienze, esprimere idee, formulare proposte, relative in particolar modo alle tematiche della Parte Speciale del corso anche in vista del convegno nazionale, aperto a esperienze internazionali, che si svolgerà a Napoli il 9 giugno 2017, al quale gli studenti potranno partecipare con un intervento scritto di sintesi delle eventuali idee e proposte emerse durante il Corso.

Gli studenti potranno inoltre organizzarsi in gruppi per l'analisi sia delle normative indicate sub Parte Generale A-III); sia degli atti e documenti indicati sub Parte Speciale B-III) ai quali, per chi voglia approfondire le tematiche relative allo sviluppo del Mezzogiorno, va aggiunto il Rapporto SVIMEZ 2016.

Metodi di valutazione
L'esame è orale e verte sui temi del programma.

Gli studenti dovranno dimostrare il possesso di adeguate conoscenze e capacità sia di comprensione delle problematiche esposte nei testi e nelle lezioni, sia di elaborazione e comunicazione di soluzioni coerenti con le problematiche affrontate nel corso

Testi di riferimento  

Sandro Amorosino (a cura di), Manuale di diritto del mercato finanziario, Giuffrè Editore, terza edizione (2014)

Materiale didattico aggiuntivo  

Materiale didattico aggiuntivo è quello indicato sub Programma del corso, Parte Generale, sub II-B) e Parte Speciale.

Si vedano anche le normative indicate sub Tratti fondamentali del corso, Parte Generale sub A-III)   e gli atti indicati sub Tratti fondamentali del corso, Parte Speciale sub B-III)

   

  

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