Economia degli Intermediari Finanziari - a.a. 16/17

Titolare: Meles Antonio

Programma del corso

Il corso di Economia degli Intermediari Finanziari intende trasferire le conoscenze di base necessarie per:

  1. analizzare la struttura e il funzionamento del sistema finanziario, inteso come complesso organizzato di strumenti, intermediari, e mercati finanziari;
  2. comprendere caratteristiche, modalità di impiego e modelli di pricing delle principali tipologie di strumenti finanziari;
  3. capire le modalità di funzionamento dei mercati finanziari;
  4. analizzare le attività e i modelli di comportamento economico, gestionale e operativo delle diverse tipologie di intermediari finanziari;
  5. comprendere la ratio e i principali contenuti dell’ordinamento dell’intermediazione finanziaria;
  6. interpretare correttamente le relazioni che intercorrono tra impulsi di politica monetaria, sistema finanziario e sistema economico.

Abilità e conoscenze derivanti dalla frequenza del corso:

Al termine del corso lo studente acquisirà:

  1. la conoscenza e la capacità di comprensione relative al funzionamento dei mercati finanziari, all’utilizzo degli strumenti finanziari da parte di unità in surplus e unità in deficit, agli aspetti gestionali e alle prescrizioni normative cui gli intermediari finanziari devono attenersi nello svolgimento della propria attività.
  2. la conoscenza e le abilità pratiche necessarie per ricostruire il processo di formazione dei saldi finanziari; identificare e quantificare i rischi finanziari a cui sono esposti gli intermediari finanziari; impiegare gli strumenti derivati con finalità di copertura e speculative; valutare la solvibilità, l’efficienza e la redditività degli intermediari finanziari; selezionare e applicare i modelli di pricing degli strumenti finanziari.
  3. lacapacità di comprendere ed interpretare con autonomia di giudizio il contenuto delle relazioni pubblicate periodicamente dalle Autorità di Vigilanza e gli annual report degli intermediari finanziari; il comportamento dei mercati finanziari rispetto ad eventi di carattere sistemico o riguardanti singoli emittenti, gli effetti sul sistema finanziario delle decisioni adottate dalla BCE; le scelte delle imprese in tema di struttura finanziaria; le politiche di investimento degli intermediari finanziari.
  4. la terminologia tecnica appropriata per comunicare e interagire con interlocutori che presentino gradi di conoscenza eterogenei sulle tematiche trattate durante il corso.
  5. gli strumenti logico-concettuali necessari per rafforzare la propria capacità di apprendimento in ambito finanziario e proseguire i propri studi in materia di analisi dei mercati e gestione degli intermediari finanziari.

Più nel dettaglio, il programma del corso ha ad oggetto i seguenti contenuti:

  1. Fondamenti dell’intermediazione finanziaria: Aspetti morfologici e funzionali del sistema finanziario; le relazioni tra sistema economico e sistema finanziario; il processo di formazione dei saldi finanziari; le teorie dell’intermediazione finanziaria e i processi di diversificazione degli intermediari finanziari; analisi e metodologie di misurazione dei rischi tipici dell’intermediazione finanziaria (rischi di controparte, rischi di mercato e rischio operativo);
  2. Strumenti e Mercati: Gli strumenti finanziari e la loro classificazione; gli strumenti di pagamento; gli strumenti di debito; gli strumenti di partecipazione; gli strumenti assicurativi e del risparmio gestito; gli strumenti derivati; liquidità e pricing degli strumenti finanziari; le funzioni dei mercati finanziari; la classificazione dei mercati finanziari; l’efficienza dei mercati finanziari; le forme organizzative e le fasi di funzionamento dei mercati finanziari; il mercato dei servizi di pagamento; il mercato monetario; il mercato obbligazionario; il mercato azionario; il mercato del risparmio gestito; il mercato dei derivati.
  3. Attività di intermediazione: articolazione e strumenti dell’intermediazione creditizia; elementi fondamentali del contesto normativo; il bilancio delle banche; l’equilibrio patrimoniale, economico e finanziario nella gestione delle banche; i servizi e le attività di intermediazione mobiliare; l’intervento delle banche nell’intermediazione mobiliare; le imprese di investimento; le società di gestione del risparmio; le attività di corporate and investment banking; le imprese assicurative; i fondi pensione; la strategia e l’organizzazione delle attività di intermediazione finanziaria.
  4. Regolamentazione, vigilanza e controlli: Le ragioni fondamentali del controllo pubblico sul sistema finanziario; le principali fonti normative; le Autorità di Vigilanza; gli strumenti di vigilanza; la regolamentazione prudenziale negli intermediari creditizi (Basilea 1, 2 e 3); la disciplina della trasparenza e correttezza nell’intermediazione finanziaria; la tutela del consumatore di servizi finanziari; il Sistema Europeo di Banche Centrali; la politica monetaria europea e i suoi fondamenti; gli strumenti della politica monetaria della BCE; il meccanismo di trasmissione nell’UME.
Metodologie didattiche(organizzazione della didattica)

L’attività didattica è articolata nel seguente modo:

      Lezioni frontali finalizzate al miglioramento delle conoscenze e della capacità di comprensione degli studenti e svolte con il supporto sia delle slide che della classica lavagna; al fine di rafforzare la capacità comunicativa e l’autonomia di giudizio, gli studenti sono esortati a partecipare alla discussione con domande, considerazioni e riflessioni.

     Esercitazioni: finalizzate alla formazione di abilità applicative e di problem solving. Le esercitazione vertono su molteplici temi: pricing degli strumenti finanziari, impiego degli strumenti derivati con finalità speculative e di copertura, analisi dei saldi finanziari, modelli di economicità degli intermediari, misurazione dei rischi, valutazione della redditività, solvibilità ed efficienza degli intermediari finanziari.

     Testimonianze aziendali: analisti, esperti di trading, esponenti del settore dell’intermediazione creditizia sono invitati ad arricchire i contenuti del corso portando in aula la loro esperienza professionale.

       Studio individuale: gli studenti integrano le conoscenze e le abilità acquisite in aula con lo studio individuale del libro di testo e la lettura di documenti di approfondimento segnalati dal docente al fine di favorire autonome capacità di apprendimento.

Metodi di valutazione     

La valutazione del candidato è effettuata attraverso una prova scritta composta da 2 domande a risposta aperta, 3 domande a risposta multipla e 1 esercizio.

Le domande a risposta aperta sono strutturate in modo da accertare il possesso di un’adeguata conoscenza teorica, della capacità di comprensione, nonché dell’appropriatezza terminologica e della capacità di esposizione.

Le domande a risposta multipla sono formulate in modo da valutare l’autonomia di giudizio dello studente rispetto alle diverse problematiche legate alla gestione degli intermediari finanziari, al funzionamento dei mercati e all’impiego degli strumenti finanziari.

L’esercizio è strutturato in modo da verificare e valutare le abilità pratiche e la capacità di problem solving dello studente.

Gli studenti che ottengono una valutazione superiore a 27 potranno integrare l’esame scritto con una prova orale.

Testi di riferimento
Nadotti L., Porzio C. e Previati D. (Seconda Edizione), “Economia degli Intermediari Finanziari” McGraw - Hill (tutto il libro ad eccezione del capitolo 14).
Materiale didattico aggiuntivo  Slide a cura del docente.
Course Sillabus
 This course gives participants a thorough understanding of how modern financial institutions and markets work and how financial instruments that they offer create value for economic operators.

The course is structured as follows:

1. Principles of financial intermediation: Structure and functions of financial system; relationship between the economic system and the financial system; the analysis of sectorial financial balances; financial intermediation theories; financial risks (e.g., counterparty risk, market risk and operational risk).

2. Financial instruments and markets: Financial instruments and their classification; payment instruments; debt instruments; equity instruments; insurance products and asset management instruments; derivatives; liquidity and pricing of financial instruments; types of financial markets and their functions; financial markets efficiency; the microstructure of financial markets; market for payment services; money market; bond market; stock market; asset management market; derivatives market.

3. Financial intermediation: Credit intermediation instruments; banking activity and types of banks; the balance sheet of a bank and measures of performance and financial distress; brokerage companies; corporate and investment banking; asset management companies; insurance companies; pension funds; strategies and organization of financial intermediation activities.

4. Regulation, supervision and controls: reasons for public control over the financial system; Supervisor Authorities and instruments for monitoring; prudential supervision and regulation of banks (Basel 1, 2 and 3); transparency in the financial markets; investor protection; the European System of Central Banks; European monetary policy objectives and tools; the EMU transmission mechanism.

At the end of the course the participants will be expected to have:

1) knowledge and understanding of financial markets, the optimal use of financial instruments by economic operators, the financial intermediary management and the main legal provisions.

2) knowledge and practical skills necessary to measure the sectoral financial balances; to identify and quantify major financial risk drivers for financial intermediaries; to understand the use of derivative instruments (hedging vs speculating); to assess solvency, efficiency and profitability of financial intermediaries; to estimate the present value of financial instruments.

3) understanding of the content of research reports produced by Supervisory Authorities and annual reports of financial intermediaries; the financial market behavior; the effects of the decisions of the ECB on the financial system; the firms’ capital structure decisions; the investment policy of the financial intermediaries.

4) appropriate technical terminology to communicate and interact with interlocutors that present heterogeneous knowledge on the topics covered by the course.

5) tools necessary for enhancing their learning skills in the financial sector and continue their studies in finance.

Teaching methods

Teaching is articulated as follows:

The lectures are aimed at improving the knowledge and understanding of students. In order to strengthen their communication skills and their independent judgment, students are encouraged to participate in class discussion with questions and comments.

Exercises aimed at training problem solving skills. The exercises relate to multiple themes: pricing of financial instruments, use of derivatives, measurement of financial balances, measures of financial risks, evaluation cost models of intermediaries, assessment of profitability, solvency and efficiency of financial intermediaries;

Seminars by practitioners: analysts, traders, banking practitioners are invited to enrich the contents of the course by bringing in the classroom their professional experiences.

Individual study: students will integrate the knowledge and skills acquired in the classroom with individual study, and reading working papers recommended by the teacher in order to promote autonomous learning ability.


Evaluation methods Final written exam will consist of two open questions, 3 multiple choice questions and 1 exercise.
Textbook Nadotti L., Porzio C. e Previati D. (Seconda Edizione), “Economia degli Intermediari Finanziari” McGraw - Hill (tutto il libro ad eccezione del capitolo 14).
Other teaching material  slide produced by the teacher.

   

  

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